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500 Comitati nel mondo

La Società Dante Alighieri è un’istituzione culturale italiana che ha lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo; è membro dell’EUNIC (European Union National Institutes for Culture – Istituti di Cultura Nazionali dell’Unione Europea).

I Comitati della Società Dante Alighieri sono oltre 500, di cui circa 100 in Italia e più di 400 nel resto nel mondo.

 

Comitati in Europa

Comitati in Europa

Comitati mondo
Comitati della Dante Alighieri nel resto del mondo

 

BOLOGNA: LA  DOTTA, LA GRASSA, LA  ROSSA

Alcune città italiane hanno un soprannome che ne ricorda l’origine storica o che le descrive: Roma, “la città Eterna”; Venezia, “la Serenissima”; Firenze, “la Bella”.   Bologna di soprannomi ne ha tre: “la Dotta, la Grassa, la Rossa”.

archiginnasioIl primo è dovuto alla presenza di un’università che risale al 1088, la più antica del mondo occidentale;

il secondo caratterizza al meglio la tradizione della sua cucina sostanziosa e opulenta;sostituire

il terzo  per i riflessi dei mattoni con i quali fin dal medioevo sono stati costruiti torri e palazzi ma, in epoca più recente, il colore rosso ci fa pensare alle “Rosse” Ducati e Ferrari che, assieme a Lamborghini e Maserati, fanno di Bologna e della sua regione la “terra dei motori”.

Lamborghini in piazza

 BOLOGNA “LA DOTTA”

100000000000010F000000BA37247AD0Prima università d’Occidente, fin dal 1088 l’Università di Bologna richiama studenti da tutta Europa.  Dai tempi degli illustri studenti Dante, Petrarca e Boccaccio, l’Università di Bologna ha affermato nei secoli il suo ruolo di fucina del sapere e i circa  80.000 che oggi accoglie, la mantengono viva culturalmente e socialmente.

Visitare il Palazzo dell’Archiginnasio, l’antica sede dell’Università che ospita l’impressionante teatro anatomico, dove si sezionavano i cadaveri durante le lezioni di medicina e anatomia, significa fare tappa nel luogo che per secoli è stato uno dei principali e più ferventi punti di riferimento del sapere europeo.

Il suggestivo centro storico, uno dei meglio conservati d’Europa, dove si elevano antichi palazzi e chiese ricchi di opere d’arte, è caratterizzato dai suoi 40 chilometri di portici, che rendono la città unica al mondo. Fin dal 1100, quando la crescita dell’Università spinse a inventarsi nuovo spazio urbano, i portici sono diventati un luogo pubblico e privato, di socialità e commercio, salotto all’aperto simbolo stesso dell’ospitalità bolognese. Il portico di San Luca, che lega la città al santuario del Colle della Guardia, è il più lungo al mondo (3.796 metri e 666 arcate). Salirvi a piedi è tradizione in caso di grazie ricevute, da quelle serie a quelle più leggere, come un aiuto in amore o per un esame. I  portici bolognesi sono storia, tradizione, urbanistica e architettura e per queste ragioni sono candidati a diventare patrimonio UNESCO.

portici“Sovente, alle due di notte, rientrando nel mio alloggio, a Bologna, attraverso questi lunghi portici, l’anima esaltata da quei begli occhi che avevo appena visto, passando davanti a quei palazzi di cui, con le sue grandi ombre, la luna disegnava le masse, mi succedeva di fermarmi, oppresso dalla felicità, per dirmi: Com’è bello!”  (Stendhal, Voyages en Italie, 1826)

 BOLOGNA “LA GRASSA”

bologna la grassaQuando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza che la merita”. A tessere questo entusiastico elogio della buona tavola bolognese è il grande Pellegrino Artusi, nel suo celebre trattato gastronomico uscito alla fine dell’800. Nel suo fortunato ricettario riservò  ampio spazio alla tradizione culinaria di Bologna, segnalandola all’attenzione dell’Italia intera. Se ci spostiamo più avanti nel tempo, vediamo che la percezione immaginaria della città come paradiso delle delizie del palato non conosce flessioni. Nella Guida gastronomica d’Italia del Touring Club Italiano, edita nel 1931, si afferma che Bologna è un luogo in cui “il giocondo amore della mensa trova le soddisfazioni più complete, in un’atmosfera simpatica e propiziatrice”.

tagliatellePer ogni bolognese DOC mangiare bene è una priorità assoluta.

mercato di mezzo

Vicino alla famosa basilica di San Petronio c’è l’antico “mercato di mezzo” in cui i buongustai non saprebbero certo quale vetrina guardare. I tradizionali negozi di specialità locali sono l’esempio perfetto dell’edonismo bolognese, con  salumi e formaggi d’ogni tipo, ma rigorosamente artigianali, per soddisfare i palati più esigenti. Non deve sorprendere, allora, che l’economia regionale si basi sull’industria alimentare.

turtlen

Non a caso, prodotti tipici di questa regione sono il prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, l’aceto balsamico e la mortadella di Bologna. Tre di questi prodotti, il prosciutto, il parmigiano e la mortadella, sono gli ingredienti fondamentali dei tortellini, famosi in tutto il mondo.

“Si mangia più a Bologna in un anno che a Venezia in due, a Roma in tre, a Torino in cinque e a Genova in venti”  (Ippolito Nievo, Confessioni di un italiano, 1867).sfogline

BOLOGNA “LA ROSSA”

Bologna è il capoluogo della Regione più famosa al mondo per la concentrazione di aziende motoristiche, la cosiddetta “terra dei motori”, per l’eccellenza in materia di cultura automobilistica e motoristica. La rossa Ducati e la rossa Ferrari, la Lamborghini, la Maserati sono da sempre icone di fascino e potenza.

Moto Ducati in Piazza Maggiore
Moto Ducati in Piazza Maggiore

A pochi minuti dal centro storico di Bologna si trova il Museo e la Fabbrica Ducati, dove potrete scoprire come viene costruita una delle moto più famose al mondo; a Sant’Agata Bolognese ha sede la mitica Lamborghini; a Modena  la storica Galleria Ferrari, con la nuova casa-museo Enzo Ferrari;  infine a Maranello potrete provare “la Rossa” e fare un test drive su strada guidando una Ferrari F430!

modena arte e motoriFerrari drive